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ReSignifications, la mostra allo Zac, da un'idea del Premio Nobel Wole Soyinka

Studiosi, scrittori, artisti e attivisti culturali di tutto il mondo si sono riuniti a Palermo, nel cuore del Mediterraneo, per ragionare insieme su questioni di rappresentanza, migrazione, diaspora, commercio di schiavi, confine, mobilità, cittadinanza, e diritti umani. Di approcci storici e modi contemporanei in cui le voci nere sono spesso state messe a tacere. Domande che oggi sono ancora più rilevanti per ciò che sta accadendo nel Mediterraneo. ReSignifications non è solo un progetto del Premio Nobel e cittadino onorario di Palermo, Wole Soyinka, ma un impegno ad agire. Prima a Palermo, poi sul Mediterraneo a bordo di una nave. Una quattro giorni di dibattiti sulla diaspora africana e il tema della migrazione e una mostra che si è aperta il 7 giugno alle 18 allo ZAC dei Cantieri alla Zisa e che riunisce numerosi artisti africani tra cui Carrie Mae Weems, Fred Wilson, Zanele Muholi, Omar Diop, Mary Sibande e vari linguaggi espressivi: dalla pittura alla scultura alla videoart. L'evento fa parte del cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura e tra i Collateral di Manifesta12.

 Nella foto, un'opera del visual artist e performing artist Barthélémy Toguo, originario del Cameroon.

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