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In 50 mila al Palermo Pride in difesa dei diritti Lgbti e dei migranti

Cinquantamila persone al Palermo Pride che quest’anno ha unito al tema dei diritti LGBTI quello dell’accoglienza dei migranti.  Un serpentone colorato, ricco di giovani ma non solo, ha percorso la città dal Foro Italico fino ad arrivare a Piazza Verdi dove il teatro Massimo si è illuminato dei colori dell’arcobaleno.

“Ormai da anni – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – il Pride di Palermo non è più il ‘Gay pride’. Il Pride di Palermo è la festa dei diritti di tutti e di tutte, degli omosessuali, delle donne, dei bambini, dei migranti, degli anziani, dei lavoratori. Il Pride di Palermo è la festa di tutti coloro che vivono a Palermo o che scelgono di vivere a Palermo. Una festa che quest’anno assume un significato ancora più importante. Così come avvenne col fascismo e con il nazismo tanti anni fa, qualcuno comincia ad attaccare i diritti di alcuni per scherzo. Mussolini cominciò per scherzo ad attaccare gli Ebrei, oggi qualcuno attacca per scherzo i migranti. Oggi siamo già in un’epoca pre-fascista in Italia e in Europa. Per questo essere al Pride è non solo giusto ma anche necessario.

Organizzata da Arcigay Palermo, la marcia dell’orgoglio Lgbti, ha visto partecipare anche i sindacati e rappresentanti delle ong Sos Mediterranée Proactiva Openarms e del Forum Antirazzista Palermo in reazione alle politiche del governo in materia di migranti.