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Alla Gam, la prima grande mostra monografica su Antonino Leto

“Antonino Leto. Tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri”. E’ il titolo della prima grande mostra monografica su uno dei maggiori esponenti della pittura ottocentesca. Inaugurata ieri, la mostra apre oggi al pubblico nelle sale della Galleria d’Arte Moderna di Palermo e sarà visitabile fino al 10 febbraio 2019.

Circa 100 le opere in mostra che consentono di seguire il percorso artistico di Leto, tra varie città italiane e Parigi. Dalla formazione a Napoli, dove si recò nel 1864, a Roma nel 1875 dopo aver vinto il “Pensionato Artistico”, a Firenze, tra il 1876 e il 1878, dove collaborò con la Galleria Pisani. Poi Parigi che ispirò tanti dipinti di scene di vita borghese. 

Particolarerilievo hanno la ricostruzione del rapporto tra Leto e la famiglia Florio e la consacrazione nazionale del pittore attraverso gli acquisti della casa reale . Verrà riconsiderata in ogni sua fase, attraverso l’esposizione degli studi preparatori, anche la complessa e genesi de I funari di Torre del Greco che venne presentato all’ Esposizione Nazionale di Roma del 1883, oggetto di acquisizione pubblica per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Un viaggio che attraverso le opere di Leto passa in rassegna un’epoca e i suoi mutamenti aprendo importanti parallelismi di riflessione. Ecco dunque, gli anni palermitani e la permanenza a Capri dove nel 1892 l’artista fondò il “Circolo Artistico” con Augusto Lovatti, Bernardo Hay e altri artisti del tempo.

Curata da Luisa Martorelli e Antonella Purpura, l’esposizione è promossa dal Comune di Palermo – Assessorato alla Cultura, dalla Galleria d’Arte Moderna E. Restivo ed è inserita nel programma di Palermo Capitale della Cultura 2018. Si avvale di un prestigioso Comitato scientifico di cui, oltre alle curatrici, fanno parte Gioacchino Barbera, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi. L’organizzazione è affidata a Civita. Il Catalogo è edito da Silvana Editoriale.